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lunedì 4 aprile 2011

Farruca fusion


Rovisto dentro Youtube alla ricerca di qualcosa di interessante e a volte, in mezzo a tanto ciarpame, lo trovo. Ecco che qui mi sono imbattuta in un buon esempio di fusione tra danza del ventre e flamenco, proveniente dall’Argentina.

Qui le ballerine danzano su un ritmo di farruca, uno dei palos del flamenco denominato jondo”, uno stile serio, che esprime sentimenti profondi, spesso tragici. Tratta di solito di temi drammatici, come l’amore legato al disinganno o al dolore, e si balla con una espressione profonda e molto intimista.

La farruca è uno dei palos del flamenco più recenti. La sua origine si ritrova nel folclore del Nord della Spagna, trasportato in Andalusia dai giovani che si spostavano per andare a lavorare nelle taverne o come friggitori di pesce, poi adattata dai musicisti andalusi e inglobata nel flamenco. La versione flamenca di questo canto divenne estremamente popolare nella prima metà del ventesimo secolo.

Sorprende un poco la fusione con la danza orientale, che è una danza al contrario spesso più gioiosa e aperta. Qui vediamo tre ballerine, due di stile flamenco e una orientale. Trovo che l’equilibrio sia perfetto e l’unione armoniosa e intensa.

giovedì 22 aprile 2010

Sevillanas

La sevillana è un ballo popolare e di festa. Si balla in piazza di solito durante le feste in tutta l’Andalusia, soprattutto durante la “Feria de Abril” a Siviglia, e la ballano proprio tutti, anziani, giovani, bambini, tutti vestiti a festa con gli abiti tradizionali (quello della bailaora ne è un tipico esempio).
Per chi ha pazienza e vuole conoscerne i dettagli (e legge in spagnolo o inglese) rimando a questo link.
Questo brano è tratto da un altro film di Carlos Saura, “Sevillanas”.
Questa sevillana mi ha sempre mosso qualcosa dentro. E’ così “perfetta” e pulita nei movimenti che si direbbe perfino troppo “ordinata” per suscitare emozioni. Eppure il canto, la pulizia del ballo, la grazia degli incroci e dei lievi abbracci, gli scambi di sguardi tra i due ballerini la rendono a mio avviso leggera e sensuale.

lunedì 19 aprile 2010

Peteneras


Oggi è una giornata strana, iniziata con il sole e un cielo limpidissimo e a metà giornata sfociata in un violento temporale.
Questo mutare del tempo rimescola i sentimenti, li attorciglia e li avviluppa.
Come questa petenera di José Menese tratta dal bellissimo film “Flamenco” di Carlos Saura.
La petenera è uno dei palos del flamenco, cioè una delle varietà tradizionali del canto flamenco e che possono essere classificati secondo vari criteri: secondo il suo compas (la metrica musicale), la sua "jondura" (intraducibile, una specie di anima del flamenco), il carattere serio o di festa, la sua origine geografica.
La petenera si basa su una strofa di quattro versi ottosillabi che si convertono in sei o più per la ripetizione di alcuni versi e con l’aggiunta di un verso che si ripete (“Madre de mi corazón”).
I testi della petenera sono tristi e malinconici, trattano di storie sentimentali tormentate e difficili, e vengono interpretati in modo lento e coinvolgente, nonostante esistano versioni antiche con ritmi più rapidi e temi meno cupi.
Il testo di questa petenera recita così:

Sentenciado estoy a muerte
si me ven hablar contigo
ya pueden los matadores
¡madre de mi corazón!
ya pueden los matadores
a prevenir los cuchillos
Sentenciado estoy a muerte
si me ven hablar contigo

Nel frattempo ha smesso di piovere, forse la petenera esorcizza il maltempo e le tempeste.

venerdì 29 febbraio 2008

Vengo venenoso



Ispirata dall'ultimo post di laura, ecco che ho scovato questo "Vengo venenoso" di Antonio Carmona. Antonio, insieme al fratello e al cugino, eredi della famiglia Habichuela, grandi chitarristi di flamenco, hanno fondato negli anni '80 i Ketama, una band che mescolava flamenco tradizionale con elementi jazz e latini. Meritano senz'altro un post a parte (aspettatevelo per la prossima settimana!).

Questo invece è il primo disco di Antonio Carmona da solo.

Nel frattempo, ho iniziato a frequentare un corso di spagnolo presso l'Istituto Cervantes. Sono molto felice di essere tornata dopo tanti anni sui banchi di scuola.

Si avvicina la primavera e noi, oscuri esseri nati tra l'autunno e l'inverno, usciamo finalmente allo scoperto.

Sin saber no se porque te encuentro ahora
No se porque tu te cruzaste en mi camino
Es un peligro este querer, no es una broma
Que son tus besos lo mejor que he conocido

Sin querer no se porque yo estoy ahora
Abrazado aquí contigo a este destino
Es que tu amor es un peligro no es una broma
Que son tus besos lo mejor que he conocido

Este querer, me esta matando
Este querer es tuyo y mio sin mas
Este querer, me esta matando
No tengo nada y nada tengo

Vengo, vengo, venenoso
Tu me matas yo muero en tus labios rojos
Vengo, vengo venenoso
Tu me matas yo muero en tus labios rojos

Es inútil, dejar de quererte
Yo ya no puedo vivir sin tu amor
Lo que yo quiero es mirarte de frente
Para decirte que todo te lo di

Que no hay amor tan puro y tan sincero
Que no hay manera de hacertelo entender
Porque ya ves, no importa ni el pasado
Si en esta vida hay que saber perder

Vengo, vengo, venenoso
Tu me matas yo muero en tus labios rojos
Vengo, vengo venenoso
Tu me matas yo muero en tus labios rojos