lunedì 22 febbraio 2010

The book of love

Qualche giorno fa è uscito "Scratch my back", l'ultimo album di Peter Gabriel.
Contiene questa "The book of love" dei Magnetic Fields.
La voce di Peter Gabriel rende meravigliosamente l'atmosfera e regala al brano una solennità commovente.


http://www.youtube.com/watch?v=6nZGv8VTBVE


The book of love is long and boring
No one can lift the damn thing
It's full of charts and facts and figures
and instructions for dancing.
But I
I love it when you read to me
And you
You can read me anything
The book of love has music in it
In fact that's where music comes from
Some of it is just transcendental
Some of it is just really dumb
But I
I love it when you sing to me
And you
You can sing me anything
The book of love is long and boring
And written very long ago
It's full of flowers and heart-shaped boxes
And things we're all too young to know
But I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
And I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
And I
I love it when you give me things
And you
You ought to give me wedding rings
You ought to give me wedding rings

lunedì 8 febbraio 2010

Immobile

Sono finita nell’immobile. Un po’ perché per via di un ginocchio lesionato cammino male e poco volentieri e poi perché il mio lavoro ha subito una “impasse”. Come al solito nel magico mondo della politica le fortune vanno e vengono. Mi pare che in questo momento se ne siano proprio andate.
Come accade ormai da tempo, ci sono degli eventi da attendere. I tasselli sono incastonati tra loro, se non si sistema uno non si possono collocare gli altri. Conosco questo meccanismo da tempo ed è proprio per questo che non ho fiducia in quello che accadrà.
L’immobile è nella mia testa, prima che nel mio fisico.
Prima di finire ad impazzire del tutto, mi devo rimettere a scrivere. In fondo anche scrivere di questo immobilismo può essere “raccontare un’avventura”. Un’avventura immobile.
Ho cambiato ufficio da due giorni.
Mi guardo intorno cercando di prendere le misure. Cerco di ricreare quelle confortanti stampelle che si chiamano "abitudini". Per ora queste riguardano solamente il rito del caffè la mattina e il pranzo. Mi sento spaesata, come stessi camminando sulla luna.
L’assenza di impegni pressanti rende questo soggiorno poco interessante. O almeno così è apparentemente.
Ma poi, è proprio vero che sono immobile?